Convegno S.I.D.O Cernobbio 1993

Estrazioni-non estrazioni: alla luce delle considerazioni etiopatogenetiche. Valutazione di 2 casi esemplificativi (Comunicazione).
Tutta la storia dell’ortodonzia è stata accompagnata dall’eterno dilemma: EX NON EX.
I due fronti sono stati difesi e sostenuti con accanimento da ricercatori e studiosi di uguale autorevolezza da entrambe le parti, che alternativamente hanno influenzato il nostro pensiero.
Il modo più corretto di accostarsi alla terapia invece dovrebbe essere influenzato dal bagaglio culturale medico, indipendente dalle due filosofie.
In medicina si è sempre pensato alla terapia come risposta all’etiopatogenesi e diagnosi della malattia, cioè mirata a rimuovere la causa e bloccare gli effetti.
Lo scopo di questo lavoro è dimostrare che anche in ortodonzia una terapia deve essere il più possibile etiologica.
Nei due casi, infatti si mette in evidenza come non si risolverebbero le malocclusioni se non si intervenisse con una terapia mirata.
Nel primo, trattandosi di una “sindrome di respirazione orale”, le estrazioni, da sole, non solo non risolverebbero la malocclusione, ma, anzi la aggraverebbero, riducendo ulteriormente le dimensioni della cavità orale.
Bisogna, quindi, prima risolvere le cause che hanno portato alla sindrome e poi ricorrere alle estrazioni.
Nel secondo caso, invece, basta eliminare le cause etiologiche per risolvere la maloccusione e non è neanche necessario ricorrere alle estrazioni.